Modellismo Magichands
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Fuori in 60 secondi (Gone in Sixty Seconds) è un film del 2000 diretto da Dominic Sena, remake di Rollercar sessanta secondi e vai! di H.B. Halicki.

Trama

Randall "Memphis" Raines ha abbandonato il crimine, ma dopo l'inquietante visita di un vecchio amico capisce che è costretto a ritornare al suo vecchio lavoro per salvare la vita di suo fratello Kip.
Tempo 72 ore per rubare 50 macchine, tra le quali Lamborghini, Ferrari, Porsche, Mercedes-Benz e molte altre.

Grande appassionato di motori, Memphis ha la passione per le automobili: a iniezione, otto o dodici
cilindri, turbo, cariche o spoglie di optional, lui le conosce tutte alla perfezione. Ladro d'auto di proporzioni leggendarie, non esiste alcun tipo di antifurto che possa ostacolarlo: la macchina è fatta fuori
in 60 secondi.

L'unica irraggiungibile è la sua amata Eleanor, una FordShelby Mustang GT500 del 1967. Quando la situazione si era fatta più pericolosa, Randall aveva mollato tutto e tutti per crearsi una nuova vita; ma il
pericolo nel quale si trova invischiato il fratello lo obbliga a tornare al lavoro e a coinvolgere la sua vecchia amante Sara "Sway" Wayland e il suo mentore Otto Halliwell.

Nel film la Ford Mustang è quella fornita del kit "Eleanor", con motore V8 da 500 CV e la scritta sul bordo inferiore GT500E.

  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sin City è un film del 2005 diretto da Robert Rodríguez, Frank Miller e Quentin Tarantino (special guest director in una parte dell'episodio Un'abbuffata di morte).

È tratto dall'omonimo fumetto Sin City dello stesso Miller, una serie indipendente della Dark Hors Comics divenuta un vero e proprio fenomeno cult.

La pellicola è divisa in tre episodi, che raccontano tre storie dell'opera originale di Miller: Un duro addio, Quel bastardo giallo e Un'abbuffata di morte. All'inizio e alla fine del film viene accennata la parte che nel fumetto corrisponde a Il cliente ha sempre ragione. Tutto il progetto si è svolto sotto la supervisione dell'autore Frank Miller, che è anche co-regista e co-sceneggiatore del film, rimasto affascinato dal progetto del regista Rodríguez, da sempre un grande fan del fumetto.

Oltre a Miller e Rodríguez, è accreditato alla regia anche Quentin Tarantino come Special Guest Director, che ha diretto la sequenza in macchina con Jackie Boy (Benicio Del Toro) dell'episodio Un'abbuffata di morte per la simbolica cifra di 1 dollaro, restituendo un favore all'amico Rodríguez che aveva composto alcune musiche per il suo Kill Bill per la stessa cifra.

Presentato in concorso al 58º Festival di Cannes, il film è uscito nelle sale negli Stati Uniti d'America il 1º aprile 2005, mentre in Italia è stato distribuito il 1º giugno 2005, preceduto da un notevole battage pubblicitario, con anteprime nelle principali città italiane il 31 maggio 2005.

Alcune scene del film compaiono nel videoclip Good to Me (uscito nel febbraio 2008) del gruppo rap G-Unit capitanato dal rapper 50 Cent.

Trama

Il cliente ha sempre ragione (prologo)

Il film comincia con una scena ambientata in una notte di pioggia, su una balconata di un grattacielo della violenta e corrotta Sin City, dove una ragazza (Marley Shelton) è impegnata ad ammirare il panorama notturno della città. Viene avvicinata e successivamente sedotta da un affascinante ragazzo (Josh Hartnett): lei accenna al fatto che è spaventata e che è stufa di fuggire. Il suo giovane seduttore di lavoro fa il killer ed è stato assoldato per ucciderla.

Il film si apre così con un omicidio, dando subito anche ai neofiti del fumetto di Frank Miller il senso dell'ambientazione noir e violenza in cui le storie si svolgono.

Nel commento al DVD, Frank Miller spiega che la vittima (il cliente del titolo) si sta in realtà suicidando: ha avuto una relazione con un gangster e quando cerca di lasciarlo lui minaccia di ucciderla nel modo più terribile possibile.
Lei usa quindi i suoi agganci per assoldare un sicario (noto come il Commesso, o Salesman) per procurarle una morte veloce. Poi assistiamo all'antefatto di una delle tre storie, quella che ha per protagonista Bruce Willis ("Quel bastardo giallo")

Quel bastardo giallo (parte 1)

Nel porto di Sin City, il poliziotto John Hartigan (Bruce Willis) sta tentando di fermare Roark Junior (Nick Stahl), un serial killer pedofilo che ha rapito la piccola Nancy Callahan. Bob (Michael Madsen), il collega di John, cerca di fermarlo, ma John lo stende con un pugno.
Hartigan mette al tappeto i due criminali locali Shlubb e Klulmp che stanno facendo la guardia alla Jaguar di Roark.

Junior è all'interno con la bambina e due scagnozzi. Hartigan spara e uccide questi ultimi, ma Junior afferra la bambina e fugge.

Hartigan li segue e gli spara ad un orecchio, un braccio e all'inguine. Bob, che ha nel frattempo ripreso
conoscenza, raggiunge Hartigan e gli spara. Mentre si sentono le sirene dei rinforzi che stanno arrivando, Hartigan perde conoscenza, convinto di morire ma sapendo che Nancy è salva.

Un duro addio

Marv (Mickey Rourke), dopo essere stato a letto con Goldie (Jaime King), l'unica donna della sua vita che l'abbia apprezzato (in realtà una prostituta), scopre che questa è stata misteriosamente uccisa e che lui
sta per essere incastrato.

Decide così di vendicare in ogni modo la sua morte.

Fa tappa a casa di Lucille (Carla Gugino) che cerca di dissuaderlo dal vendicarsi. Marv però non le dà retta e inizia a cercare la verità, torturando ed uccidendo chiunque non riesca a dargli le informazioni che lui desidera.

Tra le vittime vi è anche un prete, interpretato da Frank Miller, il creatore della serie di Sin City.

Scopre che dietro tutto ciò c'è la famiglia Roark (la più influente famiglia di Sin City, cui nessuno può mettersi contro), e riesce a risalire all'omicida. Questo è Kevin (Elijah Wood), cannibale spietato che assieme al suo lupo mangia le vittime, tranne la testa che viene conservata per trofeo.

Giunto nel luogo dove risiede Kevin, Marv non riesce a fronteggiarlo e viene intrappolato.

Risvegliatosi rinchiuso nella cella dove figurano le teste delle altre prostitute uccise trova Lucille, anche lei intrappolata e mutilata di una mano.

Preso dalla rabbia più sfrenata, Marv riesce a uscire dalla cella ma purtroppo, in uno scontro con la polizia, Lucille perde la vita.

Viene però a sapere che tra quelli che lo vogliono morto c'è il cardinale Roark (Rutger Hauer).

Inizia così a pianificare il metodo migliore per uccidere Kevin.

Si dirige prima nella Città Vecchia (controllata solo da prostitute) dove trova la sorella gemella di Goldie, Wendy, che dopo una certa titubanza iniziale decide di aiutarlo. Assieme a Wendy si dirige verso il covo di Kevin, lo immobilizza e gli taglia gambe e braccia, lasciando il suo corpo in pasto al suo lupo.

Alla fine rimane solo la testa che viene portata da Marv al cardinale Roark.

Al cospetto del cardinale ingaggia con esso un allucinante dialogo, nel quale Roark parla di Kevin come d'un ragazzo sensibile e religioso, alla ricerca dell'anima delle proprie vittime, alla quale tentava di
avvicinarvisi cibandosene. Il cardinale allude anche ad un omicidio da lui stesso commesso in modo analogo a quelli di Kevin.

Le vittime erano inoltre solo prostitute, obiettivi che avrebbero permesso che nessuno si preoccupasse della loro morte, visto che erano totalmente emarginate dalla società.

A quel punto, dopo averlo torturato, Marv uccide il cardinale.

Non fa in tempo ad uscire dalla stanza che viene catturato dalla polizia che
gli spara ferendolo.

L'influenza del senatore Roark (Powers Boothe), fratello del cardinale, si fa sentire. Marv viene accusato
dell'omicidio del cardinale Roark, di Kevin ma anche di Lucille e soprattutto di Goldie.

È così destinato a morire sulla sedia elettrica, senza nessuna speranza di salvezza.

In prigione però avviene l'unica cosa che riesce a sollevare il morale di Marv, ovvero la vista inaspettata di Wendy che lo ringrazia per aver vendicato la sorella: adesso è pronto a morire-

Un abbuffata di morte

Shellie (Brittany Murphy) è una barista che viene disturbata dal suo ex compagno Jackie Boy (Benicio del Toro), violento e ubriaco. Il suo attuale compagno Dwight (Clive Owen), disgustato dal comportamento di Jackie lo aggredisce dopo che Jackie ha tirato un pugno a Shellie.

Jackie e i suoi compagni partono con la macchina e si dirigono verso la città vecchia.

Dwight li segue, convinto che stiano per provocare guai.

Mentre Jackie disturba la giovane prostituta Becky (Alexis Bledel), Dwight e Gail (Rosario Dawson) osservano la scena. Quando Jackie minaccia Becky con una pistola, entrano in azione le altre prostitute: Miho (Devon Aoki) li uccide tutti (Utilizzando le stesse spade usate in Kill Bill vol.1 appartenenti alla collezione di Tarantino).

Dwight, che raggiunge la scena con Gail si accorge che Jackie è un poliziotto e la sua morte potrebbe essere catastrofica e mettere fine al tacito patto tra la polizia e le prostitute.

Dwight decide che i corpi devono sparire, in modo che nessuno sappia che sono stati uccisi. Il suo piano consiste nel portarli ai pozzi di catrame, dove la polizia non potrà trovarli. La macchina che Dwight chiede alle ragazze di procurargli tuttavia ha un bagagliaio piuttosto piccolo, e non riesce a contenere anche il corpo di Jackie Boy, che viene così messo sul sedile anteriore.

Durante il viaggio Dwight ha una allucinazione, e vede il cadavere di Jackie Boy che gli parla.

Ad un tratto un poliziotto a bordo di una moto lo insegue con le sirene per un controllo.

Dwight fa una brusca frenata, che spinge in avanti il corpo di Jackie Boy, in posizione tale da sembrare addormentato.

Il poliziotto infatti crede che Jackie Boy sia ubriaco e contesta a Dwight solo un fanalino bruciato. L'auto esaurisce il carburante a 400 metri dai pozzi di catrame, e mentre Dwight la sta spingendo viene colpito da un'arma di fuoco; il colpo è sparato, poi si scoprirà, da mercenari (che si fingono poliziotti),

segretamente al soldo dei cattivi che hanno potere sulla città.

Nel frattempo Manute (Michael Clarke Duncan) giunge nella città vecchia e cattura Gail, affermando che un informatore gli ha rivelato tutto e che la città vecchia sta per essere invasa.

Dwight è solo in apparenza ferito, poiché il proiettile è rimbalzato sul distintivo di Jackie Boy che Dwight teneva nella tasca della giacca.

Dopo uno scontro a fuoco, Dwight cade nella pozza.

Mentre alcuni dei mercenari decapitano il corpo di Jackie Boy, prendendo la testa, Dwight affonda inesorabilmente nel catrame.

Quando pensa che tutto sia finito, Miho e le altre ragazze uccidono alcuni mercenari e salvano Dwight. Dopo aver inseguito i mercenari per recuperare la testa di Jackie Boy, ne segue uno scontro a fuoco che termina con la morte dei mercenari, di Dallas e il recupero della testa.

Dwight progetta un piano con Miho e tornano in città. Mentre stanno torturando la leader delle prostitute, Gail, gli antagonisti scoprono che il loro informatore è Becky, che ha collaborato con Manute, il loro capo. Miho invia un messaggio a Manute che gli propone lo scambio di Gail con la testa di Jakie Boy.

Il luogo dello scambio è una stretta strada, e Dwight nasconde nella bocca di Jackie Boy una granata. Liberata Gail, Dwight passa velocemente la testa e la fa esplodere. Inoltre le ragazze della città vecchia sono appostate sui tetti e aprono il fuoco su Manute e i suoi aiutanti, uccidendoli tutti.

Nell'estasi del massacro, Gail bacia appassionatamente Dwight, mentre Becky riesce a fuggire.

Quel bastardo giallo (parte 2)

Hartigan si risveglia in un letto di ospedale. Nella stanza è presente il padre di Roark Junior (Powers Boothe), un potente politico che vuole vendicarsi per quello che ha fatto al figlio che è in coma e in bilico tra la vita e la morte.

Lo informa che lo incastrerà mettendolo sotto processo con l'accusa di aver violentato Nancy e facendolo finire in carcere.

Se lo dirà a qualcuno, verranno fatti uccidere tutti coloro che conosceranno la verità. Hartigan accetta
e finisce in prigione, senza confessare nulla (anche se sottoposto a tortura) poiché è l'unico modo per proteggere Nancy.

Lei gli scrive settimanalmente una lettera, grata per tutto quello che sta facendo per lei.

Dopo otto anni, la consegna delle lettere si interrompe e Hartigan si preoccupa per l'incolumità di Nancy; la sua preoccupazione trova fondamento quando riceve una busta con un dito mozzato.

Pur di uscire dalla prigione, arriva a confessare tutti i crimini.

Subito dopo essere stato rimesso in libertà, incontra il suo vecchio partner, Bob, che lo accompagna in città e lo informa che la moglie si è risposata mentre lui era in cella e ha avuto due figli.

Senza accorgersi che viene pedinato da un uomo deforme e con la pelle gialla, Hartigan cerca Nancy, ora
diciannovenne, trovandola infine al Kadie's Bar, dove lavora come spogliarellista (Jessica Alba).
Capisce immediatamente che non le è mai stato mozzato un dito, e che quindi la busta non era altro che un bluff, architettato perché Hartigan
li conducesse dritti da lei. Hartigan fugge allora in macchina con Nancy, ma vengono seguiti dall'uomo con la pelle gialla.

Dopo uno

scontro a fuoco, riescono a raggiungere un Hotel. Nancy confessa ad Hartigan di essere innamorata di lui. L'uomo giallo, che li ha raggiunti li attacca nuovamente, rivelando di essere Roark Junior.

Egli è stato deformato negli anni da tutti gli interventi chirurgici necessari per rigenerare e riportare in funzione gli organi del suo corpo.

Riesce a rapire Nancy e portarla alla fattoria Roark.

Legato e immobilizzato, Hartigan raccomanda a Nancy di non urlare mai per il dolore, qualsiasi tortura Roark dovesse infliggerle, perché egli riesce ad eccitarsi solo sentendo urlare di dolore e paura le sue vittime.

Alla fattoria Roark, il terrificante uomo giallo tortura, con frustate sulla schiena, la povera Nancy, nel tentativo di costringerla a urlare.

La giovane resiste coraggiosamente, dando il tempo ad Hartigan, nel frattempo liberatosi e messosi sulle tracce di Roark Junior, di riuscire a raggiungerli e a uccidere definitivamente il suo avversario,
strappandogli letteralmente i genitali con una mano e massacrandolo di pugni fino a spappolargli il cranio.

Hartigan racconta a Nancy il piano del senatore Roark di corrompere la polizia per convincerla ad allontanarsi da lei.

Dopo la sua partenza, Hartigan, sapendo che Roark continuerà a dargli la caccia, si suicida per assicurare la salvezza a Nancy una volta per tutte.

Poco prima di spararsi alla testa pensa che il suo gesto toglierà la vita ad un vecchio, per garantire la vita ad una giovane donna.

Il cliente ha sempre ragione (epilogo)

Becky, ferita, lascia l'ospedale, parlando al cellulare con la madre.

Mentre è in ascensore, lei incontra il ragazzo visto nel prologo (Josh Hartnett), che le offre una sigaretta. Capendo chi è, dice alla madre di volerle bene e termina la conversazione.

John Hartigan (Bruce Willis) guida una Buick Century del 1955

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Duel è un film per la TV del 1971 diretto da Steven Spielberg.

È il secondo lungometraggio (il primo per la TV) firmato dal venticinquenne Steven Spielberg, tratto dall'omonimo racconto di Richard Matheson, che ne ha curato anche la sceneggiatura.

Divenuto in breve tempo un vero e proprio cult, è il film che ha lanciato la carriera di Spielberg verso grandi successi di critica e di pubblico, a partire da Lo squalo (1975).

Trama

David Mann, tranquillo commesso viaggiatore, sta compiendo un viaggio in macchina fuori città per lavoro, quando davanti a lui vede una grossa autocisterna. David la sorpassa, e poco dopo la cisterna lo supera nuovamente. David riesce di nuovo a superare il camion, che risponde col clacson come se fosse offeso. Auto e cisterna si fermano a una stazione di servizio per fare il pieno. L'autista del camion scende, ma David ne scorge solo gli stivali. Dopo va a telefonare alla moglie, e dal loro discorso si avverte una certa tensione. La sera prima c'era stata una festa a casa loro, uno degli invitati aveva allungato troppo le mani sulla moglie, che accusa David di essere rimasto a guardare. David riparte e viene nuovamente raggiunto dall'autocisterna, che accelera sempre di più come se volesse sorpassarlo a tutti i costi.

Per liberarsi di quell'invadente autista, David gli dà strada, e non appena lo supera, l'autocisterna rallenta e non permette all'auto del commesso di andare avanti. A una curva il camionista fa a David un cenno col braccio, invitandolo a passare avanti, ma appena lo fa, per poco David non si schianta contro un'auto che proveniva dalla corsia opposta. Alla fine, approfittando di una stradina parallela in terra battuta, David riesce finalmente a superare il camion, e tutto sembra finito lì. Finché dopo un po' l'autocisterna riappare, a fortissima velocità e cerca di speronare David. Che riesce ad evitarla infilandosi bruscamente nell'area di sosta di un'altra stazione di servizio. Entrato nel locale adiacente per ristorarsi, David va prima al bagno, e quando ne esce scorge il camion nel parcheggio. L'uomo comincia allora a guardare in maniera sospetta tutte le persone presenti nel locale. Pensa di aver individuato il suo inseguitore in un uomo che sta mangiando dei panini, ma quando tenta di parlarci, quasi scoppia una rissa. Però Mann capisce subito dopo che non era lui il camionista (visto che guidava un altro camion). Tornato a sedersi, David vede il camion partire, e cerca di inseguirlo a piedi, inutilmente.

David allora riparte, durante il percorso vede che su un'area di sosta c'è una classe di ragazzini perché al bus che li portava non partiva più il motore; David prova a far partire l'autobus spingendolo da dietro con l'auto ma, appena scorge l'autocisterna dentro una galleria (il camion era tornato indietro per aspettarlo), si spaventa e la sua macchina rimane incastrata sotto l'autobus. David riesce a liberarsi e ad allontanarsi mentre, ironicamente, il conducente del camion spinge e fa partire l'autobus scolastico. David scappa a tutta velocità fino a che non si imbatte in una ferrovia dove sta passando un treno: a un certo punto, si accorge che il camion lo sta lentamente spingendo sotto il treno; riesce ancora a salvarsi miracolosamente. Dopo un po' di strada si imbatte nuovamente nell'autocisterna, che va pianissimo perché vuole farsi raggiungere. David vede un'altra stazione di servizio, si ferma e in una cabina telefonica prova a chiamare la polizia ma non ci riesce perché l'autocisterna, fermatasi poco dopo lui, piomba sulla cabina, distruggendola, mentre David si salva nuovamente per un soffio. David riparte a razzo e si nasconde in un piccolo cimitero di auto a fianco alla ferrovia, intenzionato a far credere all'autocisterna di essere andato avanti.

Dopo aver dormito per un'ora, David riparte, ma dopo una curva scorge l'autocisterna: l'autista di quest'ultima non è caduto nella trappola di David e si è fermato ad attenderlo. Dopo aver invano chiesto aiuto a una anziana coppia in auto, David capisce che non può più evitare il duello: per la prima volta nella sua vita decide di non continuare a fuggire da un problema, ma di affrontarlo. Quindi riprende la corsa, facendosi inseguire. Arrivato a una salita, ritiene di poter distanziare definitivamente il camion e la cosa sembra riuscire, finché non scoppia il tubo del radiatore, il motore si surriscalda e comincia a perdere velocità. E l'autocisterna si fa sempre più vicina. Per un pelo David raggiunge la discesa, la macchina a motore spento riacquista velocità, e alla fine quasi si schianta contro una parete di pietra.

David riparte diretto verso un dirupo, sempre inseguito dal camion. Mettendo la macchina tra il dirupo e l'autocisterna, col muso dell'auto rivolto verso quest'ultima, David riesce a far schiantare la sua macchina, che esplode, contro il camion, il cui autista non vede il dirupo a causa delle fiamme. L'autocisterna piomba nel dirupo, schiantandosi insieme con l'auto di Mann. David ha vinto. Dopo un attimo di selvaggia euforia per la vittoria, si siede e si riposa, mentre il sole tramonta.

Girato in soli tredici giorni, nacque come film per la televisione. Poco tempo dopo, per il grande successo riscosso e per consentirne l'uscita nei cinema statunitensi, il regista ne portò la durata da 74 a 90 minuti.

Gran parte delle sequenze offrono la scena al solo protagonista (il guidatore dell'autocisterna non si vede mai), ma vengono arricchite dall'efficacia delle inquadrature e dalla tensione costante.

La macchina del protagonista è una Plymouth Valiant del 1970. L'autocisterna è invece un modello Peterbilt 281 del 1955.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Thelma & Louise è un film del 1991, diretto da Ridley Scott ed interpretato da Susan Sarandon, Geena Davis e Harvey Keitel.

È stato presentato fuori concorso al 44º Festival di Cannes, e ha vinto un Oscar nel 1992 per la miglior sceneggiatura (Callie Khouri).

Trama

Arkansas. Louise quarantenne lavora come cameriera in un fast food, Thelma è una casalinga sulla soglia dei trent'anni, quasi schiava del marito Darryl, sessista, spesso fuori di casa e che non le dedica molte attenzioni. Louise, dal canto suo, ha una relazione con Jimmy, un uomo che le vuole molto bene, ma non le basta per sentirsi appagata. Per evadere dalla routine le due amiche decidono di trascorrere insieme un week-end in una casa di montagna, partendo a bordo di una vecchia Ford Thunderbird di Louise, senza dir nulla ai loro rispettivi consorti. Facendo una sosta serale in un locale country western, Thelma viene abbordata da Harlan, un bullo del posto, il quale, approfittando di un leggero malore di lei, la porta fuori per tentare di violentarla, quando sopraggiunge Louise armata che tenta di dissuaderlo ma una provocazione verbale di questi le provoca una reazione che lo uccide con un colpo in pieno petto. Thelma vorrebbe chiamare la polizia ma Louise - che in passato aveva subito il trauma della violenza sessuale - non è convinta di poter fare affidamento sulla legittima difesa, tantomeno di contare sulla testimonianza degli avventori che avevano visto i due insieme, così decidono di fuggire verso il Messico.

Le indagini vengono affidate all’ispettore Hal il quale non ha difficoltà ad identificare lo sparatore.

Thelma e Louise, a corto di soldi, così decidono di chiamare Jimmy per farsi recapitare tutti i suoi risparmi (circa 6.700 dollari), tramite un'agenzia di money transfer di Oklahoma City.

Durante il loro avventuroso viaggio si imbattono in un giovane avvenente autostoppista, J.D., dal quale Thelma rimane invaghita, e lo portano con loro nonostante lo scetticismo di Louise ad Oklahoma City dove Louise incontra Jimmy, ignaro della loro disavventura, che ha deciso di portarle i soldi personalmente. Thelma con il denaro affidatole, passa la notte con J.D. per risvegliarsi la mattina da lui derubata.

A questo punto Thelma, al fine di riparare alla sua leggerezza, non trova di meglio che rapinare un supermercato per rimediare altri soldi, senza accorgersi però di essere ripresa da una telecamera a circuito chiuso.

La polizia, intanto, giunta a casa di Thelma, mette subito il telefono sotto controllo, con la collaborazione del marito di lei. L’ispettore Hal, che ha preso anche visione del filmato della rapina, riesce ad individuare ed arrestare J.D.. Messo sotto torchio, il giovane, accusato di essere il responsabile morale del gesto disperato di Thelma, si decide a collaborare e rivela che Thelma e Louise sono dirette in Messico.

Il viaggio delle due donne continua. Le due sono prima importunate da un becero camionista, poi vengono fermate da un agente di polizia per eccesso di velocità, ma Thelma lo immobilizza rinchiudendolo nel bagagliaio della sua macchina. Louise telefona a casa di Thelma per verificare se il marito è al corrente di tutto; Hal, che si trova lì, cerca invano di convincerle a costituirsi promettendogli il proprio aiuto in sede giudiziaria. Le due donne decidono di fuggire a qualunque costo e lungo la strada si imbattono nuovamente nel trasportatore al quale fanno saltare in aria a colpi di pistola la sua autocisterna, carica di carburante.

Thelma e Louise sono inseguite da una flotta di volanti della Polizia di diverse contee fino a ritrovarsi sull'orlo del Grand Canyon, dove si vedono circondate e sotto il tiro delle armi. Hal vorrebbe ancora negoziare per aiutarle ma il suo superiore non vuole sentire ragioni: le due donne devono consegnarsi. Pur di non finire in galera (se non addirittura ritornare alla loro vita di prima e magari peggio di prima), scelgono la soluzione estrema: con il sorriso sulle labbra, tenendosi per mano, si lanciano con la macchina nel precipizio. Il film si conclude con il fermo immagine dell'auto a mezz'aria.

Thelma (Gena Davis) e Louise (Susan Sarandon) guidano una Ford Thunderbird del 1966.



L'ultimo "viaggio" di Thelma & Louise
Premendo un tasto escono le mitragliatrici anteriori ed i rostri, premendo un altro tasto il passeggero viene catapultato fuori, premendo un altro si alza la barriera antiproiettile posteriore

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il personaggio di James Bond venne creato dallo scrittore britannico Ian Fleming come protagonista di una serie di romanzi.

Bond, numero identificativo 007, sigla in cui il doppio zero indica che ha licenza di uccidere, è un raffinato agente segreto dello spionaggio inglese. È divenuto particolarmente famoso grazie ad una serie di film realizzati a partire dagli anni sessanta dalla EON Production sotto la supervisione di Albert R. Broccoli e Harry Saltzman prima e da Barbara Broccoli e Michael G. Wilson, rispettivamente figlia e figliastro di Broccoli, poi.

James Bond interpretato da Sean Connery guida una Aston Martin DB5.

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Un colpo all'italiana (The Italian Job) è un film del 1969 diretto da Peter Collinson.

Nel 1999 il British Film Institute l'ha inserito al 36º posto della BFI 100, la lista dei migliori cento film britannici del XX secolo.

Nel 2003 ne è stato realizzato un remake, distribuito in Italia con il titolo originale di The Italian Job.

Trama

Un gruppo di ladri inglesi arriva a Torino per organizzare una rapina ai danni di un convoglio che trasporta i ricavi della FIAT dall'Aeroporto di Torino-Caselle fino alla città. Sabotando il sofisticato sistema computerizzato di controllo dei semafori cittadini, la banda riesce a paralizzare il traffico, compiere il furto, seminare la polizia e fuggire a bordo di tre Mini Cooper.

Corgi Toys Le tre Mini Cooper di Un colpo all'italiana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Mission: Impossible è un film del 1996 diretto da Brian De Palma.

La pellicola è ispirata alla omonima serie televisiva (trasmessa in Italia col titolo Missione impossibile) nata dalla mente di Bruce Geller nel 1966.

Due membri degli U2, Larry Mullen e Adam Clayton hanno registrato una loro versione della canzone portante nel film. La pellicola si è rivelato uno dei maggiori incassi al botteghino nell'anno 1996, piazzandosi al terzo posto. La saga iniziata con questo film vanta altri tre titoli: Mission: Impossible II (2000), Mission Impossible III (2006) e Mission: Impossible - Protocollo fantasma (2011).

Uno dei Van Spia usati nel film.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Interceptor (Mad Max) è un film australiano del 1979, diretto da George Miller.

Nella parte del protagonista Max Rockatansky troviamo un giovanissimo Mel Gibson, attore che fu lanciato da questo film. Il film ha generato due sequel: Interceptor - Il guerriero della strada (1981) e Mad Max - Oltre la sfera del tuono (1985).

Trama

Australia. In un futuro non troppo lontano, la società com'è oggi conosciuta non esiste più. Le strade sono in balìa di criminali psicopatici che guerreggiano contro gli ormai pochi tutori dell'ordine rimasti. Il loro leader muore in uno scontro automobilistico durante un inseguimento da parte di Max Rockatansky (Mel Gibson), punta di diamante della Main Force Patrol. Max si ritrova ora nel centro del mirino di questi pirati della strada assetati di vendetta, che presto gli uccidono il collega, la moglie e il figlio. Da questo momento pianifica la sua vendetta, e a bordo della più potente auto della Main Force Patrol, la V8 Interceptor, parte alla ricerca degli assassini, uccidendoli uno dopo l'altro.

Mad Max interpretato da Mel Gibson guida una Ford Falcon XB GT Coupè del 73' modificata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bullitt è un film del 1968 diretto da Peter Yates.

Nel 2007 è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Trama

San Francisco, California. Frank Bullitt, tenente della squadra omicidi, viene incaricato da un politicante di tener d'occhio un mafioso, Ross, intenzionato a testimoniare contro cosa nostra. Bullitt dovrebbe garantire l'incolumità di Ross, che però viene ugualmente fatto fuori da due sicari; allora il tenente per non incorrere nelle ire dell'uomo politico, nasconde il cadavere. Riesce anche a scoprire che l'ucciso non è il vero Ross. Bullitt lo rintraccia e verrà a sapere cose interessanti.

Curiosità

Una celebre sequenza del film, anche per merito della strepitosa colonna sonora di Lalo Schifrin "Shiftin Gear", è il famosissimo inseguimento automobilistico lungo i saliscendi delle strade di San Francisco, tra una Ford Mustang G.T.390 Fastback e una Dodge Charger R/T 440 Magnum. Tuttavia, nel corso di tale inseguimento, uno spettatore dall'occhio clinico può riscontrare alcune incongruenze ed anomalie: la Dodge Charger, durante la fuga, a causa dei continui sobbalzi perde ben 5 copriruota, un Maggiolino Volkswagen di colore verde viene sorpassato un po' troppe volte, così come una Pontiac Firebird '69 di colore grigio argento... Si può anche notare, in un fotogramma all'inizio dell'inseguimento, che lo stuntman alla guida della Dodge Charger va a sbattere contro un'auto parcheggiata a causa di una controsterzata riuscita male dopo l'uscita in curva (ovviamente la scena è stata tagliata seppur male, ma anche un occhio inesperto può coglierne l'attimo).

Il soggetto è tratto dal romanzo Mute Witness di Robert L. Pike.

Bullit interpretato da Steve Mcqueen guida una Ford Mustang G.T.390 Fastback.



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Fantomas minaccia il mondo (Fantômas se déchaîne) è un film del 1965 diretto dal regista André Hunebelle. Seguito di Fantomas 70 (Fantômas, 1964), è il secondo capitolo di una trilogia di film che Hunebelle dedicò al personaggio di Fantômas e che si conclude con Fantomas contro Scotland Yard (Fantômas contre Scotland Yard, 1967).

Trama

Mentre il commissario Juve viene insignito della legion d'onore per la lotta contro Fantômas (interpretato da Jean Marais, ma doppiato in voce dall'attore Raymond Pellegrin), ormai sparito nel nulla da un anno, questi si rifà vivo e rapisce uno scienziato da un centro di ricerca. Il suo progetto criminale lo vede impegnato a recuperare le informazioni di due insigni scienziati francesi che stanno studiando la potenza delle "onde telepatiche". Rapito il primo, a Fantomas manca di rapire il professor Le Fevres, ma il giornalista Fandor, sempre alla caccia dello scoop su Fantomas, si sostituisce a lui causando gravi inconvenienti sia ai rapitori sia alla polizia francese la quale in incognito, cerca di sorvegliare Le Fevres.

Mentre Fandor, nei panni di Le Fevres, giunge a Roma per un congresso, il vero professore si muove irritato da alcuni interventi goffi del suo alter ego durante un'intervista televisiva. Durante il convegno Fantomas mette in atto il suo piano di sequestro, ignaro dell'inganno del giornalista, ora alleato con il commissario Juve, indossando proprio la maschera dello scienziato. Scaturisce così una buffa baraonda dove Fantomas fugge insieme a Helen, la fidanzata di Fandor, scambiandolo lei per il suo compagno, con il vero professore che arriva proprio sul più bello e che viene tempestivamente rapito dagli uomini di Fantomas. Il commissario Juve viene arrestato e portato in manicomio.

Helen viene ricattata da Fantomas, che ha sequestrato suo fratello adolescente ma lasciata libera. Il criminale organizza una festa in maschera per completare la serie sequestrando anche i suoi nemici giurati, Fandor e Juve. I protagonisti si ritrovano in un laboratorio segreto di Fantomas dove vi lavorano gli scienziati sequestrati. Con l'aiuto di alcuni gadget del commissario e con degli scienziati, riescono a capovolgere la situazione, avvalendosi anche a un'arma a onde teltpatiche che funziona entro un raggio di 14 metri. Fantomas si vede contretto a fuggire, prima a piedi, sulle pendici di un vulcano, poi in macchina, la Citroen DS bianca. Fandor e Juve riescono a procurarsi una jeep per inseguirlo ma il criminale, in una scena epica, raggiunge la pista di un aeroporto e trasforma la propria auto in un piccolo velivolo e prendendo il volo. I due inseguitori allora prendono in ostaggio il pilota di un aereo e lo costringono a decollare. Nei cieli alcuni disguidi fanno sì che il commissario apra il portellone dell'aereo e ne voli fuori. Fandor si lancia con il paracadute e trarlo in salvo mentre Fantomas dal cielo contempla divertito la scena.

Fantomas guida una Citroen DS modificata e volante



 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

l bandito e la "Madama orrida traduzione dall'originale "Smokey and the Bandit" è un film del 1977 diretto da Hal Needham.
Il protagonista è un contrabbandiere che accetta una scommessa quasi impossibile per soldi e per puro sfizio. L'atmosfera del film è ispirata ad una nota gara automobilistica americana degli anni 70, la Cannonball, da cui furono tratti diversi film, compresi La corsa più pazza d'America e La corsa più pazza d'America 2, diretti entrambi da Hal Needham e sempre con Burt Reynolds nel cast.

Trama

Due miliardari texani, Enos Burdette padre e figlio, hanno fatto una scommessa sulla possibilità di

trasportare un carico di birra Coors dal Texas alla Georgia in 28 ore; hanno assunto diversi camionisti per
tentare la gara, ma tutti hanno fallito: come ultima risorsa, si rivolgono a Bill, un famoso e spericolato contrabbandiere noto nell'ambiente come "il Bandito" (Burt Reynolds);
questi accetta la sfida, con la promessa di 80.000 dollari di ricompensa, e si fa dare i soldi per pagare la birra (400 casse!) ed un'auto veloce per depistare la polizia; decide di coinvolgere nell'impresa il collega Cletus, soprannominato "il Grifo" (Jerry Reed, cantante country e coautore della colonna sonora).

La difficoltà principale della sfida non sta nel percorso, ma nella birra; la legge del Texas proibisce di acquistarla lì e portarla in un altro stato, altrimenti si incorre nel reato di contrabbando di alcolici!

Il viaggio di andata è relativamente calmo, con Cletus alla guida dell'autotreno (in compagnia del bracco Fred) e Bill che gli spiana la strada con una Pontiac TransAm nera; i due arrivano a Texarcana, Texas,
con circa un'ora di vantaggio sul programma, e non essendoci nessuno in giro, si servono da soli per guadagnare tempo, riuscendo a mantenere circa mezz'ora; poco dopo la partenza, Bill quasi investe una sposa, Carrie (Sally Field), che si autoinvita in macchina; quello è l'inizio dei suoi guai; Carrie è
appena scappata dalla chiesa dove doveva sposarsi con Junior, figlio dello sceriffo del paese, Buford T. Justice (Jackie Gleason); lo sceriffo è deciso a riacchiapparla ad ogni costo, e la sua
testardaggine aumenta quando viene a sapere che è stata prelevata dal famoso contrabbandiere.

Da questo momento Bill dovrà dare fondo a tutta la sua astuzia e tutte le sue amicizie via radio per seminare le forze di polizia di Texas, Arkansas, Alabama, Mississippi e Georgia, oltre allo sceriffo Justice che noncurante delle giurisdizioni lo segue ad oltranza; intanto Bill e Carrie, che si è guadagnata il nome in codice "Rana", trovano anche il tempo per innamorarsi.

Alla fine, quando un intero esercito di autopattuglie li tallona, è Cletus a prendere l'iniziativa usando il
camion come ariete e spianando la via; arrivati di fronte ai due Burdette, vogliono prelevare i soldi e squagliarsela con la Cadillac di Burdette padre, ma il figlio propone un lascia o raddoppia; dovranno
andare a Boston a prelevare ostriche e portarle in 18 ore; Bill accetta ei tre si allontanano; all'uscita incrociano lo sceriffo Justice (che nel tragitto ha semidistrutto la sua autopattuglia!), lo salutano facendosi riconoscere per la prima volta (hanno parlato alla radio più volte durante il tragitto, ma l'unica volta che Bill e lo sceriffo si sono incontrati ad una stazione di servizio il Bandito si è guardato bene dal farsi riconoscere) e vanno a Boston, nuovamente tallonati dall'inossidabile sceriffo.

Bill (Burt Reynolds) guida una Pontiac Trans-Am del 1977

cinturoni, fondine, scatole porta armi