Modellismo Magichands
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Il sorpasso è un film del 1962 diretto da Dino Risi.

La pellicola, generalmente considerata come il capolavoro del regista, costituisce uno degli affreschi cinematografici più rappresentativi dell'Italia del benessere e del miracolo economico di quegli anni. L'interpretazione valse a Vittorio Gassman un Nastro d'argento e un David di Donatello.

Nel 2002 in occasione del quarantesimo anniversario dell'uscita del film, a Dino Risi è stato conferito il Leone d'oro alla carriera al Festival del cinema di Venezia.

Il film è stato anche inserito nella lista dei 100 film italiani da salvare, "100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978".

Trama

A Roma, la mattina del Ferragosto 1962 la città è deserta. Bruno Cortona, quarantenne vigoroso ma nullafacente e cialtrone, amante della guida sportiva e delle belle donne, vaga alla ricerca di un pacchetto di sigarette e di un telefono pubblico. Lo accoglie in casa lo studente di legge Roberto Mariani, rimasto in città per preparare gli esami. Dopo la telefonata, Cortona chiede a Mariani di fargli compagnia: i due, sulla spinta dell'esuberanza e invadenza di Cortona, intraprendono un viaggio in auto, a velocità sostenuta, che li porterà in direzione della Toscana, a Castiglioncello raggiungendo mete occasionali sempre più distanti. Durante il viaggio verso il nord e verso il mare, arriveranno anche a far visita ad alcuni parenti di Roberto prima e alla figlia ed ex-moglie di Bruno poi.

Il giovane Mariani sarà più volte sul punto di abbandonare Cortona, ma sia il caso, sia una certa inconfessabile attrazione, mascherata da una certa arrendevolezza, terrà unita la assortita coppia di amici, che significherà per Roberto anche un percorso di iniziazione alla vita. Egli infatti si allontana dai miti e dai timori adolescenziali e inizia la rilettura delle sue relazioni familiari, dell'amore e dei rapporti sociali, sino alla conclusione tragica che si verifica durante l'ennesimo sorpasso avventato: l'auto si scontrerà con un camion e Mariani stesso perderà la vita.

Bruno Cortona interpretato da Vittorio Gassman guida una Lancia Aurelia B24

Nel film vennero usate due Lancia Aurelia B24, una azzurra come nella foto ed una beige chiaro, ovviamente non si nota la differenza essendo il film in bianco e nero.

 



 

...altrimenti ci arrabbiamo! è un film del 1974 diretto da Marcello Fondato, con la coppia Bud Spencer & Terence Hill.

Il filo conduttore è una dune buggy rossa, modello costruito dalla Puma che assurge a "pomo della discordia" della vicenda.

Trama

Ben e Kid sono rispettivamente un meccanico e un camionista accomunati dalla passione per le corse automobilistiche.

Vincitori ex aequo di una frenetica gara di autocross, ricevono in premio una dune buggy nuova, rossa con cappottina gialla. Non potendo dividerla, decidono di giocarsela.

Kid propone una gara a "birra e salsicce" («il primo che scoppia paga il conto e perde la macchina»), e Ben accetta.

I due si recano in un locale del vicino luna park per disputarsi il trofeo.

La sfida viene però interrotta da una banda di scagnozzi al servizio di uno speculatore edilizio, chiamato
semplicemente il Boss, intenzionato a demolire il luna park per far posto alle sue costruzioni.

Gli uomini distruggono il locale.
Usciti, Ben e Kid si imbattono in uno dei malintenzionati, che intima loro di scendere dalla dune buggy. Ben e Kid rifiutano e tentano di allontanarsi, ma i malviventi speronano il veicolo, incendiandolo.

Decisi a pretendere una nuova auto, identica a quella distrutta, Ben e Kid si recano allora al locale ristorante del Boss, e qui pronunciano la battuta che dà il titolo al film. Al Boss che chiede in tono di sfida
«Altrimenti?», Kid rimedia infatti un «...altrimenti ci arrabbiamo!», destinato a riecheggiare più volte nel corso della storia.

Allontanatisi i due, il Boss è propenso ad accordare la restituzione, ma viene dissuaso dal suo braccio destro, il Dottore: uno psicologo freudiano di chiara origine tedesca.

L'uomo dissuade il Boss adducendo presunte ragioni pedagogiche: Ben e Kid, a suo dire, sono due bambini viziati, che vedono il Boss come un padre.

Ogni cedimento ai loro capricci sarebbe dunque un grave errore psicologico.

Il Dottore esalta la cattiveria, ma rimprovera al Boss di farne un uso gratuito, insensato, privo di scopo.

Piuttosto che rendere la dune buggy, il Boss mette allora alle costole di Ben e Kid un suo tirapiedi, che li segue con due ragazze al luna park.

Tuttavia i due se ne accorgono e, chiedendosi se il Boss abbia capito o no le loro intenzioni, si lasciano trascinare in una tacita prova di forza fra le attrazioni del luna park.

L'uomo, infine, li invita a seguirli in una palestra, convinto di poterli battere nel pugilato.

Ma, mentre sta ancora preparandosi, Ben e Kid stendono l'intera gang che attendeva in palestra.

Poco tempo dopo, nell'officina di Ben, sopraggiunge una banda di motociclisti in tenuta nera: il Boss li ha inviati a recitare una pantomima fingendo di consegnare un'inesistente dune buggy ai due scocciatori, mentre lui ascolta il tutto tramite una radio montata sulla motocicletta del capo della banda. Kid finge di stare al gioco, ma all'improvviso rifiuta, e con rapida mossa disarciona il capo dei motociclisti

impossessandosi del suo mezzo.

Al termine di una rocambolesca fuga tra i boschi, Kid e Ben sgominano gli ultimi due componenti della banda in uno scontro che richiama un duello medievale, con motociclette per cavalli e bastoni per lance.

Il Dottore impone allora al Boss la sua opzione finale, e fa venire dagli Stati Uniti un glaciale killer chiamato Paganini perché gli basta un solo colpo e dunque non ripete, come il violinista Niccolò Paganini.
Non a caso si serve di un fucile nascosto nella custodia di un violino.
Occhi azzurri, viso pallido, vestito gessato, Paganini non proferisce parola, ma chiede un compenso non indifferente per il lavoro.

Dopo aver provato inutilmente a sorprendere Ben e Kid in officina, egli segue i due in teatro, dove Ben sta tenendo le prove del coro dei pompieri, ma non riesce a tenere i due sotto tiro.

Dopo vari tentativi, sembra finalmente giunto il momento buono. Quando però il killer apre la custodia del fucile, si rende conto che esso è stato sostituito con un vero violino.

È stato Kid, che ora punta il vero fucile contro di lui.

Mentre al ristorante il Boss e il Dottore già festeggiano, certi di essersi sbarazzati dei due, si sente un'orribile sviolinata: è Paganini che, sotto minaccia della sua stessa carabina, per richiamare la loro
attenzione suona e disturba i clienti.
Visto l'ex killer, il Boss va su tutte le furie, ed è ormai pronto a sfogare la sua cattiveria sul Dottore stesso.
Ma questi ha una provvidenziale ultima carta.
Convince infatti il Boss che la vera mente che guida Ben e Kid è in realtà Geremia, un vecchietto che fa da aiutante a Ben e che, tempo prima, era stato cuoco nel ristorante.

Quando Ben scopre Geremia rannicchiato sotto un'auto, pesto e malconcio, i due protagonisti (dopo averlo più volte annunciato) finalmente "si arrabbiano".

Fiondatisi al ristorante del Boss, sfondano la porta con l'auto, demoliscono il locale e prendono a pugni tutto il personale, ribadendo la pretesa di un'auto nuova.

Il giorno dopo il Boss, sconfitto, consegna a Ben e Kid ben due dune buggy, dichiarando soddisfacente la soluzione.

Poi se ne va, sollevato dalla vertenza che lo ha visto perdere in modo così inatteso.

Mentre Ben e Kid, felici per il successo, provano le nuove vetture, accade un altro incidente: per distrazione Kid infatti sperona la macchina di Ben, che si ribalta e va a fuoco.

Ben resta illeso ma, imbronciato, assiste allo sfacelo dell'auto.

Ma la perdita va divisa, e idue si accordano per una nuova sfida a "birra e salsicce".

Le Dune Buggy del film sono della Puma S.r.l creata  dal pilota di autocross Adriano Gatto.

cinturoni, fondine, scatole porta armi